Il mio cammino

L'istruttrice cinofila Gloria Levrini seduta nell'erba alta insieme ai suoi cani Tesla e Neko, in un momento di serena condivisione all'aperto, in un attimo del percorso relazionale e professionale.

Io, i miei cani, il nostro percorso

I cani sono la mia guida, Tesla la mia maestra più severa, le piante e la natura selvaggia compagne silenziose e antiche. Queste sono le basi del mio cammino.

Ho sempre sentito che il mio modo di stare nel mondo mette al centro la relazione fra persone, animali e natura, nella sua complessità e nelle sue infinite sfumature.

La mia sensibilità verso i cani nasce col mio primo respiro. Con una nota di ironia dico spesso che la mia prima parola è stata “cane”. Quel che è certo è che il mio primo ricordo di vita è legato a un cane: forse il mio primo maestro, colui che ha iniziato a insegnarmi l’ascolto, la capacità di cercare l’origine di un disagio o di un comportamento, andando oltre la sua semplice manifestazione.

Il primo cane veramente mio arriva quando ho undici anni e cresciamo insieme come due fratelli. La sua solidità caratteriale, lo straordinario equilibrio mentale e la capacità di attraversare con presenza anche le situazioni più complesse mi hanno insegnato la calma, l’attenzione e la responsabilità necessarie per poter essere, oggi, un sostegno autentico per chi intreccia il proprio cammino con il mio.

Tesla: compagna, maestra, anima antica

Tesla è arrivata nella mia vita poco dopo la morte di Beo, il mio primo cane. Testarda, indomita, indocile, tenace e profondamente cosciente della sua natura di cane nato ferale e inserito troppo presto nella società umana, è stata colei che mi ha permesso di accogliere l’ombra nella mia vita.

Tesla è quel cane che nessuno vuole. Quello che è semplicemente “troppo”. Troppo timorosa, intransigente, autonoma, presente, intelligente, intraprendente; ma, soprattutto, troppo sincera e diretta.

Lei è uno di quei cani che ti sceglie e ti inizia a vivere dentro senza chiedere “permesso”. Una maestra severa che non lascia nulla al caso e che ti restituisce ogni errore che fai, senza sconti. È lo spirito indomabile della foresta e, allo stesso tempo, la potente grazia delle correnti.

Conoscerla è stato un privilegio. Condividere la vita con lei, la cosa più bella che mi sia mai capitata. Anche oggi, che lei vive in un’altra forma, continua ad affiancarmi in ciò che faccio, accompagnando il mio cammino in questo mondo e lasciando scorrere, in chi incontro, la linfa preziosa dei suoi insegnamenti.

Il cane Tesla inquadrato all'ingresso di una grotta naturale, circondata da rocce aspre e zone d'ombra. La sua presenza vigile comunica forza, mistero e la capacità di abitare e comprendere i lati meno esplorati dell'esistenza.
Ritratto verticale di Neko, cane Border Collie bianco e nero che guarda intenso e diretto nell'obiettivo, supportato dalla mano dell'istruttrice cinofila Gloria Levrini che si intravede a sinistra, simbolo dell'ascolto attivo, della consapevolezza corporea e dell'interconnessione.

Studio, ascolto e consapevolezza

Vivere al fianco di Tesla, dal nostro incontro fino al suo ultimo respiro, ha aperto il mio cuore e la mia mente a consapevolezze profonde, spingendomi a cercare conoscenze sempre più radicate e autentiche.

La mia formazione cinofila nasce nell’ambito del soccorso ma ben presto esce da quei confini e si espande alla ricerca di nuove verità. Questa ricerca mi porta a conseguire il titolo di educatore cinofilo con il CSC – Centro Scienze Comportamentali del Cane, spin-off dell’Università di Padova, scuola che sceglierò anche per formarmi come esperto cinofilo dell’area comportamentale, per le solide basi scientifiche e l’altissima competenza dei docenti.

In parallelo conseguo i titoli di Responsabile di Attività Assistite con gli Animali (AAA) e Coadiutore del cane negli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA). In questo contesto incontro Stefano Tansella, che mi insegna quanto poche parole, se ascoltate davvero, possano essere trasformative.

Già negli anni della protezione civile iniziavo a osservare quanto equilibrio, movimento, consapevolezza corporea e preparazione atletica influenzassero profondamente il benessere e la relazione. Da allora il lavoro sul corpo e sulla percezione è diventato parte integrante del mio cammino.

Su queste basi continuo ancora oggi a costruire il mio percorso. La mia formazione è in continua evoluzione e si estende anche all’ambito umano, attraversando discipline sportive, benessere, psicologia e naturopatia, antica e moderna.

Oggi so che corpo, mente e spirito sono parti inseparabili di ogni individuo e che ognuno è inserito in un sistema più ampio, vivo e interconnesso, che coinvolge anche stelle e pianeti.

Il mio cammino nasce dall’ascolto e dalla consapevolezza che ogni domanda è un seme capace di generare nuovi mondi.

Un sentiero erboso che si snoda nella natura con due cani che camminano liberi in avanti, rappresentando il percorso verso le origini e i fondamenti dell'approccio ecocentrico.
Foglie autunnali immerse nell'acqua limpida con riflessi del cielo, simbolo dell'approccio ecocentrico e del legame profondo tra cane, essere umano e ambiente.

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